{"id":10125,"date":"2012-05-29T18:02:00","date_gmt":"2012-05-29T17:02:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10125"},"modified":"2012-05-29T18:02:45","modified_gmt":"2012-05-29T17:02:45","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-lultima-estate-di-paola-rezzoagli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10125","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;L&#8217;ultima estate&#8221; di Paola Rezzoagli"},"content":{"rendered":"<p>Non era un\u2019estate come tutte le altre\u2026.era l\u2019ultima estate che lei abitava li.<br \/>\nCome faceva ogni sera verso le sette, si era seduta in riva al mare sulla sua sdraio solitaria<br \/>\nche i bagnini lasciavano fuori apposta per lei.<br \/>\nSi isolava da tutto quando aveva il suo appuntamento quotidiano con il mare. E lui ogni sera era l\u00e0, puntuale ad aspettarla.<br \/>\nI suoi occhi di ragazzina triste si perdevano nell\u2019immensit\u00e0 dell\u2019acqua mai ferma che tornava e ritornava.<br \/>\nEra affascinata da quella linea netta dell\u2019orizzonte che , pur delimitando fortemente mare e cielo, li univa in una eterna fusione, l\u2019uno all\u2019altro, mare e cielo, cielo e mare.<br \/>\nQuella sera la sua tristezza si era spinta un po\u2019 pi\u00f9 in fondo, era riuscita ad insinuarsi nelle pieghe pi\u00f9 profonde del suo cuore. Avrebbe dovuto lasciare quel suo mare che conosceva da quando ne aveva memoria<br \/>\nSuo padre aveva accettato il trasferimento di lavoro per un avanzamento di carriera. La sua carriera\u2026 e lei allora? Non contava, il suo amore per il suo mare, i suoi amici, la sua vita che cominciava ora a sbocciare non contava niente. \u201cUn posto vale l\u2019altro, troverai altri amici migliori di questi, poi andiamo a stare al nord, pi\u00f9 possibilit\u00e0 di studio, di lavoro,\u201d<br \/>\nAngoscia e paura l\u2019assalirono. Avrebbe perso tutto, le certezze che aveva appena cominciato ad acquisire e\u2026 il mare. Un punto fermo sempre pronto ad aspettarla ed ascoltarla.<br \/>\nLa sua tristezza si fece cosi grande che l\u2019onda del mare sal\u00ec anche dai suoi occhi, inondandoli e la trasform\u00f2 in dolore, profondo, misto di paura, rabbia e solitudine. Un tuffo nell\u2019ignoto, senza il mare che la accoglieva.<br \/>\nFinalmente i suoi singhiozzi solitari si calmarono e lei rimase l\u00ec, immobile, la mano sugli occhi a reggere il capo e il peso dei suoi pensieri.<br \/>\nUn sospiro la calm\u00f2 lentamente e nacque il silenzio dentro di lei, un silenzio cullato dal rumore del mare.<br \/>\nL\u2019aveva sempre sentito questo dolce suono, ma con gli occhi. Ora per la prima volta lo ascoltava.<br \/>\nIl mare le parlava, ora lei non capiva cosa dicesse, ma sapeva che le stava sussurrando il suo amore.<br \/>\nOcchi chiusi , l\u2019ascolto ben attento ed un altro sospiro le permise di aprire il cuore.<br \/>\nLa risacca\u2026Lenta , dolce, tornava, rassicurante e tenace e ritornava, donava e prendeva.<br \/>\nLasciandole la sua forza, la sicurezza, poi se ne andava, portandosi via un po\u2019 alla volta il suo dolore e la tristezza. Un ritmo cadenzato, che andava e veniva, andava e veniva.<br \/>\nCon gli occhi chiusi e con il corpo raccolto a se, poteva immaginare di essere cullata e si lasci\u00f2 andare a questo suono dolce che era percepito da tutto il suo essere come un dondolio avvolgente.<br \/>\nIl fruscio tanto amico e familiare seguiva un ritmo, un tempo. Il suo respiro.<br \/>\nOra lento e profondo, come la risacca. Ecco, ancora il mare stava entrando in lei, con il suo profumo. Nel naso, in bocca e poi in fine nella testa, nel cuore, nell\u2019anima.<br \/>\nIl rumore, il respiro, il profumo, la forza vitale del mare dentro ogni spazio della mente del corpo, ora immobile ma incredibilmente danzante.<br \/>\nSi sentiva accolta e amata da lui. Era entrato in un punto profondo della sua anima , nella sua essenza vitale e da l\u00ec non sarebbe pi\u00f9 potuto uscire. L\u2019avrebbe portato dentro ovunque e avrebbe potuto riviverlo ogni momento.<br \/>\nAprendo gli occhi poteva vedere all\u2019orizzonte il colore del mare e del cielo divisi ma uniti per sempre. Cap\u00ec allora che il mare se lo sarebbe portato dentro per l\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_10125\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"10125\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non era un\u2019estate come tutte le altre\u2026.era l\u2019ultima estate che lei abitava li. 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