LuccAutori - programma di domenica 19 ottobre

Palazzo Ducale - Ex corte d’assise (Lucca)

Ore 17 Presentazione dell’antologia Racconti nella Rete (Nottetempo) e incontro con i vincitori del Premio: Giuseppe Sanalitro, Pietro Ratto, Lenio Vallati, Raul Sciurpa, Laura Badaracchi, Simona Tanzini, Marina Salucci, Simone Togneri. Letture a cura di Elena Bonini e Monica Innocenti.

A seguire:
Ore 17.30 “Historias” di EDOARDO DE ANGELIS - Il celebre cantautore romano verrà a parlarci del suo nuovo lavoro discografico. Tra i più noti cantautori italiani, nel corso della sua lunga carriera ha collaborato con molti tra i più grandi nomi della canzone d’autore italiana; è stato anche produttore e discografico. Storico punto di riferimento per i cantautori della cosiddetta ’scuola romana’, Edoardo De Angelis ha contribuito, dal Folkstudio degli anni ‘70 ad oggi, allo sviluppo e all’immagine della canzone d’autore italiana. Ha realizzato quattro album con la Schola Cantorum, dodici come solista. Ha scritto “Lella” e “La casa di Hilde” per De Gregori. In “Antologia d’autore”, ha ospitato, tra gli altri, Dalla, Venditti, Ron, Branduardi, Minghi, Barbarossa, Paola Turci, Tosca, Castelnuovo, Francesco Di Giacomo del Banco.
In qualità di esperto di musica italiana e canzone d’autore è stato più volte chiamato a tenere rubriche giornalistiche specializzate (ricordiamo ‘Scuola di cantautore’ su Ciao 2001); è stato titolare di una serie radiofonica sulla storia della canzone d’autore (Radiouno) e di vari interventi e interviste.

Ore 18 Incontro con DACIA MARAINI che parlerà del suo libro “Il treno dell’ultima notte” (Rizzoli).

Emanuele è un bambino ribelle e pieno di vita che vuole costruirsi un paio di ali per volare come gli uccelli. Emanuele ha sempre addosso un odore sottile di piedi sudati e ginocchia scortecciate, l’”odore dell’allegria”. Emanuele si arrampica sui ciliegi e si butta a capofitto in bicicletta giù per strade sterrate. Ma tutto ciò che resta di lui è un pugno di lettere, e un quaderno nascosto in un muro nel ghetto di Lodz. Per ritrovare le sue tracce, Amara, l’inseparabile amica d’infanzia, attraversa l’Europa del 1956 su un treno che si ferma a ogni stazione, ha i sedili decorati con centrini fatti a mano e puzza di capra bollita e sapone al permanganato. Amara visita sgomenta ciò che resta del girone infernale di Auschwitz-Birkenau, percorre le strade di Vienna alla ricerca di sopravvissuti, giunge a Budapest mentre scoppia la rivolta degli ungheresi, e trema con loro quando i colpi dei carri armati russi sventrano i palazzi. Nella sua avventura, e nei destini degli uomini e delle donne con cui si intreccia la sua vita, si rivela il senso della catastrofe e dell’abisso in cui è precipitato il Novecento, e insieme la speranza incoercibile di un mondo diverso.

Dacia Maraini è oggi una tra le più conosciute scrittrici italiane, e probabilmente la più tradotta nel mondo. La fama della Maraini è dovuta inoltre al suo grande talento come critico, poetessa e drammaturgo. Si è dedicata e continua a dedicarsi al teatro, che vede come il miglior luogo per informare il pubblico riguardo a specifici problemi sociali e politici.

Ingresso libero a tutti gli incontri. Conduce Maria Elena Marchini con la partecipazione di Vittorio Castelnuovo

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