Racconti nella Rete®

22° Premio letterario Racconti nella Rete 2022/2023

Premio Racconti per Corti 2023 “Non è facile essere gay” di Antonio Agosta

Categoria: Premio Racconti per Corti 2023

(Scritto e sceneggiato da Antonio Agosta)

1) Interno giorno scuola:

Federico si trova in classe pronto a spiegare una lezione d’italiano ai suoi alunni.

Federico

Buon giorno ragazzi. Stamani, mentre mi trovavo in auto per venire a scuola, in radio parlavano del suicidio di un giovane ragazzo di vent’anni, quasi la vostra stessa età. Si chiamava Luigi ed era gay. Oggi vi avrei dovuto spiegare la poetica di Giacomo Leopardi. Sfortunatamente per Leopardi sono incazzato con questa maledetta società bigotta. Non è facile essere gay. Forse è meglio morire? Adesso chiedo a voi cosa ne pensate dell’omosessualità. Approvate l’unione amorosa tra persone dello stesso sesso? Oppure siete bacchettoni come tutti gli altri? Perché i gay non sono malati come qualcuno ci vorrebbe fare credere. E se vi dicessi che io sono gay? Quale sarebbe la vostra reazione? Per voi è una colpa o una disgrazia da evitare come la peste? Molti poeti e scrittori erano gay, eppure oggi li studiate a scuola pur non sapendolo. Nessuno di loro vi ha contaminato quella malattia chiamata comunemente “Omosessualità”. 

Il silenzio aleggia in classe, un’aria d’imbarazzo ha preso il sopravvento. I ragazzi si guardarono in faccia confusi, alcuni sorridono, forse in fondo immaginavano del loro prof nonostante fosse sempre circondato da belle donne. E poi il professore a giorni sposerà la sua amata Eleonora dopo quasi dieci anni di fidanzamento.

2) Scena interna ristorante-albergo:

Federico si trova all’interno di un ristorante di un albergo lontano dal suo paese, aspetta qualcuno. Si avvicina al suo tavolo un omone dall’aspetto severo con barba e capelli scuri. È Simone, l’uomo con cui vorrebbe condividere la sua esistenza amorosa su questa terra.

I due si baciano sulle labbra con enfasi non curandosi dei vicini di tavolo. Stanno seduti il tempo di una cena fugace per poi salire su in camera. I due giovani amanti si adagiano nudi sul letto, si accarezzano e si baciano per dimenticare le loro disavventure. Poi, dopo aver fatto l’amore, si accendono una sigaretta e iniziano a parlare.

Federico

 Simone, a giorni mi sposo e non so se faccio la cosa giusta. Amo Eleonora, o forse credevo di amarla. Sono confuso. Io amo te e vorrei vivere con te per sempre.

Simone

Federico, questi incontri furtivi, clandestini, mettono un po’ di brio alla nostra storia. Pensa, i miei amici immaginano me a letto con qualche bella tettona, una mignotta con cui scopare a mio piacimento. Mi chiedono  particolari che m’invento sul momento. Caro Federico mio, sono stanco di raccontare cazzate. Vorrei dire a tutti che amo un uomo, l’uomo che mi ha fatto girare la testa. Che coglione che sono!

I due sorridono con ironia.

Simone

Federico, di certo non viviamo in Spagna o in Germania dove l’omosessualità è cosa libera, lì due uomini e due donne si sposano pubblicamente. Mentre in Italia dobbiamo fare tutto in modo clandestino, nonostante abbiano approvato le unioni civili, come se stessimo facendo qualcosa di sbagliato. Io maledico il giorno in cui sono nato in questo  paese di merda, dove tutti sanno di tutto e di tutti, giudicano per quello che vogliono loro e non noi.

Simone sbatte i pugni sulla spalliera del letto scongiurando di non fare qualche stupidata. Non vorrebbe ritrovarsi sulla prima pagina del giornale locale suicida per un amore omosessuale.

Federico

Simone, non dire cazzate. Hai sentito di quel ragazzo che si è tolto la vita perché i suoi genitori lo hanno scoperto con un altro uomo? Vorresti fare la sua stessa fine? Io non ti voglio perdere. Ti amo.

I due si abbracciano con foga emozionale.

3) Interno giorno fabbrica

Simone ha una disputa con il suo collega Tommaso in seguito alla sua presunta omosessualità.

Tommaso (collega)

Simone, gira voce che sei stato visto in un noto bar in compagnia di un uomo. Vi baciavate con ardore come due teneri amanti. Quando stai con lui fai l’uomo o la donna? Che schifo! Odio le checche. Detesto il tuo mondo fatto di palloncini rosa e bandiere arcobaleno.

Simone

Tommaso, ma che cazzo dici? E se fosse vero? Qual è il tuo problema? Non ti si alza l’uccello?

Tommaso

 Simone, sei un bastardo.

Ne inizia una discussione accesa tra Tommaso e Simone con parole grosse e spintoni. In aiuto di Tommaso interviene Mario, capo settore, accusando Simone, con parole omofobe, e di non essere attratto dalle donne.

Mario (capo settore)

Simone, qui dentro ci sono solo uomini veri che amano le donne e non mezze femminucce in veste di operai. Vi metterei al rogo, come si faceva un tempo. Che orrore! Mio figlio va a donne tutte le notti. Tale padre tale figlio.

Simone

Che orrore? Mario, tu non hai idea, o forse ne sei a conoscenza di quanti finti etero si fingono uomini veri come dici tu. E magari tu fai parte di quegli uomini che vorrebbero essere toccati da un uomo nelle parti intime. Tale padre tale figlio. Che orrore lo dico io.

Mario (capo settore)

Simone, un’altra battuta simile e ti puoi ritenere licenziato.

5) Interno discoteca:

Per l’occasione, come vuole la tradizione, entrambi i fidanzati festeggeranno l’addio al celibato separatamente. Eleonora sarà con amici in un locale-disco del suo paese, mentre Roberto lo festeggerà in un night club della capitale. Per Federico, a sua insaputa, è previsto uno spettacolo di spogliarello. Ci sarà la pornostar del momento, una certa Babyred di appena vent’anni. Le serate hanno inizio. Eleonora indossa un abito rosso in stile francese della Belle E’poque, abito lungo rosso costernato di merletti neri. Le sue amiche la attendono dentro il locale per dare l’addio al suo celibato. Domani sarà in sposa a Federico. Eleonora è scatenata, beve nonostante sia astemia. Balla sulla pista canzoni moderne arrangiate apposta per lei dal dj Tommy, dipendente del locale, che incalza gli invitati a riempire la pista e festeggiare la futura sposa. A irrompere il ballo ci pensa un modello, sui venticinque anni in mutande. Il giovane si avvicina ad Eleonora, la invita a ballare con lui. Eleonora arrossisce ma acconsente l’invito al ballo. Parte una canzone dalla tonalità lenta cantata da Celine Dion. Poi, si allontana da Eleonora e inizia lo spogliarello integrale. Uno schiamazzo generale, fatto dalle amiche di Eleonora, stordisce l’ambiente. Il giovane non prova imbarazzo, questo è il suo lavoro e lo fa con disinvoltura. Piogge di banconote da cinquanta euro piovono sulla pista come fosse pioggia improvvisa.

Marco

La bella roba si deve pagare.

6) interno nightclub:

Federico viene invitato sul palco a scoperchiare la torta, anche se immagina cosa contiene la torta. Al tre esce una ragazza nuda, se non fosse per i brillantini sparsi sulle tette. Si avvicina a Federico aggrovigliandosi su di lui. Federico acconsente. Si fa abbracciare. La pornostar, sotto l’effetto della musica stordente, inizia a papparlo ovunque. Fedrico prova imbarazzo. Lascia il palco di scatto ed esce fuori dal locale. Quando, all’improvviso, davanti a lui si presenta Simone. I due si salutano stringendosi la mano.

Simone

solo una stretta di mano? Come stai Federico? Mi sei mancato. Ti amo ancora e ti amerò sempre.

Federico

Simone, anch’io ti ho amato. Forse siamo andati oltre, dovevamo mettere un punto alla nostra storia tempo prima. Ho raccontato tutto ad Eleonora. Il nostro matrimonio stava rischiando di saltare. Adesso mi sento meglio. Mi sentivo un masso sullo stomaco. Mi spiace per te ma da domani nella mia vita ci sarà solo Eleonora.

7) esterno nightclub:

Simione inizia a piangere. Abbraccia Federico.

Simone

Ti prego Federico, non mi lasciare, stammi vicino, ho bisogno di te in questo momento.

8) esterno nightclub:

Simone lo avvicina a sé e lo bacia sulle labbra con passione. Federico lo allontana.

Federico

Che cazzo fai? E se ci vedono? Tieni a bada il tuo bollore. Sei stupido.

9) esterno nightclub:

Federico sorride, quel bacio lo ha riportato nella camera d’albergo clandestina. Ha un momento di resistenza. E’ l’ultima  sua serata da single.  Ha un momento di resistenza. Federico afferra per la giacca Simone, lo avvicina a sé e lo bacia sulle labbra. Federico e Simone si ritrovano in una camera d’albergo a fare l’amore con passionalità. Si aggrovigliano  nudi sul letto sfogando la lunga astensione di sesso fra di loro.

10) Mattina giorno a casa di Federico:

Federico si prepara al giorno del suo matrimonio.

Federico

Mamma, dove hai messo i calzini e gli slip puliti? Qui dentro non trovo mai nulla di pulito. E che cazzo!

Francesca (madre)

Ti ho sentito, vorrei ricordarti che non sono la tua cameriera e non ci troviamo in una fiaschetteria. I calzini e gli slip stanno dove sono sempre,  nel primo cassetto del mobiletto che sta di fronte a te.

Federico

Cazzo! Questi pantaloni mi stanno stretti. Ne sono sicuro, in chiesa si spaccheranno e farò ridere tutti gli invitati. Non è possibile, anziché dimagrire sono aumentato di peso. Maledette lasagne di nonna Rosetta.

Improvvisamente in radio passano la classica canzone strappa lacrime, quel pezzo che ti fa ricordare i momenti belli passati con la persona che ami, che di certo non è Eleonora. Fedrico si siede sul letto, è amareggiato, ha i polsini della camicia slacciati e i capelli ancora arruffati. Piange. Si dispera. Accanto a lui vorrebbe il suo Simone, ma Simone sta altrove. Quello non è il loro giorno perfetto da ricordare per sempre. In suo soccorso si avvicina sua madre Francesca, cerca di confortarlo e capire qual è il problema. Federico confessa tutto a sua madre. Gli racconta di amare Simone, e del fatto che senza di lui la sua vita è nulla.

       Federico

Madre, è da tanto tempo che avrei voluto lasciare Eleonora. Non provo più nulla per lei. Solo amicizia fraterna e basta più. Amo un uomo. La cosa sconvolgerà te e papà, ne sono sicuro. Purtroppo viviamo in una società bigotta, e per finire ho anche un prete zio. L’uomo che da piccolo mi toccava le parti intime dicendomi che era solo un gioco. Madre, ti prego, non mi far fare un gesto estremo come quel ragazzo ventenne. Io voglio vivere. Amo il mio Simone. Vi piacerà, ne sono sicuro. E’ un uomo dolcissimo nascosto dietro un fisico in sovrappeso. È solo tutta apparenza.

La madre gli accarezza la testa portandosela sul suo petto.

Francesca (madre)

Figlio mio, io e tuo padre desideriamo per te tutta la felicità che meriti con la persona che ami. Perché non ci hai mai parlato prima di questo tuo problema? Pensa, dentro di me ho quasi immaginato qualcosa ma pensavo che fosse solo una mia impressione. Tu ed Eleonora eravate il quadro della coppia felice, perché avrei dovuto pensare ad altro? Da piccolo piangevi se le tue sorelle ti facevano i dispetti. Venivi da me per cercare conforto. Eri il mio ometto che cercava sostegno. Lo stesso sostegno che adesso cerchi in me da uomo adulto, pronto a portare la donna della tua vita all’altare. Caro figliolo, io non sono nessuno per giudicare il tuo amore con l’uomo che ami. Eleonora non lo merita.

I due si abbracciano e sorridono.

Federico

Mamma, per te l’omosessualità è un problema? In che mondo vivi? Semmai amore con la A maiuscola. Stiamo parlando della mia felicità. E poi, quale donna della mia vita dovrei portare all’altare? L’hai capito o fai finta di nulla? Io non amo Eleonora. È finito tutto il momento in cui ho conosciuto Simone. Eleonora sarà una moglie e una donna infelice accanto a me. È questo quello che tu e tuo marito volete?

Francesca è disturbata, lo guarda in faccia.

Francesca (madre)

Adesso sono io che piango. Federico, sei grande e vaccinato. Io adesso esco da questa camera, con saggezza io e tuo padre accetteremo la tua decisione, qualunque sia.

La donna esce dalla camera. Federico è pensieroso. Poi, si alza e si dirige verso lo specchio. Osserva la sua immagine riflessa. Getta un urlo di rabbia. Inizia a spogliarsi. Rimane in mutande.

11) Esterno giorno Chiesa:

La chiesa è gremita di gente che aspetta lo sposo. Nessuno capisce il suo ritardo. Intanto la sposa, abbigliata come nelle favole sfarzose e fiabesche, arriva davanti al sagrato sotto lo sguardo confuso degli invitati presenti all’evento. Eleonora attende ore ad aspettarlo. Improvvisamente rimane da sola, sono andati tutti via. La festa è finita, oppure non è mai iniziata. La ragazza immagina il motivo dell’assenza del suo futuro sposo mancato. Alza la testa in cielo. Chiude gli occhi, fantastica di danzare su se stessa al suono di violino “Dubstep Violin”, ricordando i momenti belli trascorsi accanto al suo Federico, come i compleanni festeggiati a lume di candela. L’amore fatto sul letto della loro casa da futuri sposi. Ricorda le sue carezze il giorno del funerale del padre. Ricorda i suoi baci, i loro litigi d’amore. Poi, riapre gli occhi e ritorna in se stessa, osserva il cielo e fa un sorriso rassegnato. Capisce che tutto è finito per sempre.

12) Scena giorno interno:

Eleonora arriva a casa, si toglie l’abito bianco e lo getta a terra. Si pulisce il volto dal trucco, si mette le mani sul viso e inizia a piangere in modo disperato chiudendosi su se stessa. 

13) Esterno giorno:

Un anno dopo. Federico e Simone camminano per strada tenendosi la mano come due perfetti fidanzati. Non fanno del male a nessuno. Osservano le vetrine allestite con abiti da sposo. È loro intenzione unirsi in matrimonio come delle più classiche coppie innamorate. Vivono in un’altra città. Federico ha trovato lavoro in una scuola lontana dalla suo paese nativo, adesso insegna lettere non più da professore precario. Mentre Simone lavora a chiamata in un’impresa edile del luogo, manifestando a tutti i suoi colleghi il suo amore per Federico.

Federico

Simone, che ne dici se il giorno del Sì indossiamo gli abiti dello stesso colore? Magari grigio antracite? Non oso pensare cosa penserà mia madre. Lei è una donna tradizionale.

Simone

Federico, grigio antracite, blu cobalto, a me interessa stare accanto a te per sempre. Adesso siamo due uomini liberi di amarci. Che ce frega del colore degli abiti. Io ti amo! Ti amo!

Una signora anziana, con il carrello della spesa a seguito, si avvicina a  Federico e Simone augurandogli un modo di felicità.

Signora anziana

 Auguri ragazzi, camminate a testa alta e lottate per i vostri diritti.

Simone fa un inchino alla signora.

Simone

Signora bella, io amo questo uomo. Lo amooooo!

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