Racconti nella Rete®

Premio letterario Racconti nella Rete – XIX edizione 2020

Premio Racconti per Corti 2019 “720 minuti” di Paolo Imperio

Categoria: Premio Racconti per Corti 2019

Sinossi

Sono le 17,00 di un giorno di luglio, siamo sotto le mura di Lucca , è stata una giornata calda e afosa, seduta su una panchina sotto un grosso albero, vediamo una donna sui 35 anni vestita elegantemente, con un completo blu con i bordi bianchi e le scarpe blu, è bionda un viso grazioso e porta un paio di occhiali neri a specchio, Patrizia,  non sposta il capo perciò è chiaro che sta fissando nel vuoto stava trovando il coraggio di togliersi la vita. Dalle lenti dei suoi occhiali vediamo arrivare un vecchio vestito con stracci  ha capelli e barba bianchi lunghi, si capisce che è un vagabondo, ma  di altri tempi, tipo medioevale infatti è una figura surreale.

Il vecchio sparisce dalle lenti e lo vediamo seduto accanto alla signora bionda, la fissa per qualche minuto  sembra che la donna non si accorga di lui, poi all’improvviso le mette una mano su una spalla, la donna ha un sussulto, il vecchio le rivolge subito la parola con una voce calda e serena. le dice che le si è avvicinato per salvarle la vita,  avrà 12 ore precisamente 720 minuti nei quali tutto le sarà permesso, le dice inoltre che lui conosce i suoi problemi e che è sicuro che nel tempo che è concesso potrà risolverli in quanto avrà i soldi e il potere di decidere tutto quello che vorrà, sia sulla vita che su la morte. È molto importante che non potrà usare un minuto di più dei 720 a sua disposizione, e che questa è la sua ultima occasione dopodiché nessuno potrà più fare niente per te.

Mentre si allontana con passo lento le dice, senza voltarsi, ma  in modo perentorio: “Stai attenta i 720 minuti iniziano domani mattina alle 8,00” poi sparisce dietro l’ angolo.

La donna dopo qualche istante di perplessità si alza e correndo cerca di raggiungere il mendicante ma non riesce più a vederlo il vecchio è scomparso. Stacco

Una sveglia segna le 7,30, suona, una mano la spegne, un corpo di donna che si gira nel letto.

Dissolvenza

Troviamo la donna seduta al tavolo sta bevendo il caffè caldo, i suoi pensieri iniziano a tormentarla: la sua fabbrica nel tracollo completo, i suoi negozi non riescono più ad andare avanti, gli strozzini che la cercano minacciosi, il mafioso Salvatore che vuole la tangente, gli assegni che arrivano in banca proprio quella mattina, l’ufficiale giudiziario che arriverà alle 9,00 per il sequestro della villa e  per ultimo ma più importante di tutto, l’udienza al tribunale per il divorzio; suo marito vuole togliergli la bambina, il disastro completo della sua vita.

Le ritornano in mente le parole del vecchio mendicante: Stai attenta i 720 minuti iniziano domani mattina alle 8,00

Torniamo nella stanza mentre la donna si veste stringiamo l’ inquadratura sulla sveglia segna le 8,05 sentiamo lo squillo del telefono, torniamo sul totale, mentre la donna risponde, è il direttore della sua banca: comunica a Patrizia di aver ricevuto 5 minuti prima dal suo consulente finanziario di Ginevra un plico  contenete i documenti necessari per garantire la fideiussione, definendo un tipo stravagante colui che l’ha consegnati, aveva una lunga barba e lunghi capelli bianchi – il vecchio del parco- i Patrizia ha avuto la conferma di non aver sognato l’incontro della sera precedente saluta il direttore. La donna riprende a vestirsi …suonano alla porta stringiamo sulla sveglia sono le 9,00: apre la porta trova l’ ufficiale giudiziario, che le consegna una grande busta gialla dicendole anche lui che l’ ha avuta da uno strano postino con barba e lunghi capelli bianchi che andava di fretta. Patrizia apre la bista prende il blocchetto di assegni che trova all’ interno compila una assegno di 250 euro lo consegna all’ ufficiale giudiziario, anche il sequestro della villa è sventato…

Primo piano sulla sveglia segna le 9,30 dissolvenza aula di tribunale

seduti davanti al Giudice c’è Patrizia il suo avvocato e il marito con il suo, sta parlando il giudice – Bene avendo analizzato tutti gli atti compresi quelli consegnandomi stamattina dalla signora Patrizia Tronchesi e visto la conferma delle motivazioni già discusse in sede di separazione concedo il divorzio tra i coniugi decidendo  l’affidamento della figlia minore, Vanessa, alla madre…Ora Patrizia è convinta che il vecchio mendicante diceva la verità…

Seduta in auto sta leggendo l’ agenda dei suoi appuntamenti

Comprare cambiali per 350.000 per lo strozzino €, ore 13,00 appuntamento con Brandi per cessione al negozio in via Mazzini, ore 14 negozio via Garibaldi, ore 15 negozio via Veneto, ore 16 commercialista, 17 prendere Vanessa al circolo sportivo, ore 18,00 rappresentanti sindacali in fabbrica, 19,00 Jolly bar Salvatore per consegna cambiali. Mentalmente fa il conto del  tempo necessario, se tutto fila liscio dovrebbe farcela anzi avanzeranno 60 minuti giusti per sistemare i conti con Alessio, un ragazzo di 30 anni l’aveva affascinata e travolta con il suo amore offuscandole il cervello,  solo più tardi aveva capito che questi era solo un mascalzone, non amava lei, ma solo i suoi soldi e l’aveva portata alla rovina completa con quei maledetti vizi, la cocaina e il gioco d’azzardo, fino al punto di farle perdere anche la figlia, il vero amore della sua vita. Era questo il vero motivo per il quale Patrizia voleva togliersi la vita.

Il vecchio le aveva detto che aveva il potere della vita e della morte, Alessio doveva morire.

Siamo sul primo piano della sveglia segna le 13,00  interno negozio via Mazzini vediamo un uomo con tratti somatici marcati che fuma un grosso sigaro Brandi lo strozzino ma appena entra Patrizia e gli chiede le chiavi del negozio comincia a tossire e poi non respira più un infarto.

Primo piano della  sveglia che segna le 15,30.

Siamo all’ interno di un sontuoso studio,  un grande orologio alle spalle della scrivania della segretaria segna le 16,30

Si affaccia ad una porta un uomo elegante si 60 anni il commercialista Patrizia lo saluta con bacio sulla guancia  i due entrano nella stanza si chiude la porta

L’orologio della Mercedes segna le 16,45 Patrizia sta andando a prendere Vanessa squilla il telefono è il vecchio ragioniere della fabbrica  Beppe Martini che le comunica che è molto preoccupato perché dipendenti sono in agitazione stanno scioperando  deve andare subito lì.

Patrizia gli dice che è tutto risolto avranno i loro stipendi e di farli riunire tutti nel refettorio

alle 18,00 lei sarà in fabbrica e parlerà loro.

Sempre l’ orologio della Mercedes segna le 17,30 totalino dell’ auto seduta affianco a Patrizia c’è una bellissima bambina bionda con grandi occhi verdi Vanessa.

Primo piano sull’ orologio del refettorio segna le Ore 18,15 Patrizia sta ricevendo un grande applauso da tutti i suoi dipendenti.

L’ orologio della Mercedes segna le 18,55 allargando l’ inquadratura vediamo seduto al Jolly bar Salvatore il mafioso che estorce denari ai poveri commercianti come lei , gli deve pagare 350.00 euro, ora dovrà incontralo, lo vorrebbe morto , pensa alle parole del vecchio mendicante “avrai il potere di decidere tutto quello che vorrai sia sulla vita che su la morte” non fa neanche in tempo a pensarlo che arriva una moto di grossa cilindrata ed il passeggero trivella di colpi Salvatore , che muore sul colpo

Patrizia vedendo la scena ride felice e ad alta voce dice – grazie vecchio ti amooooo… – guarda l’orologio 19,05  prende il telefono cellulare mentre pensa – mancano 55 minuti poi scadranno i 720 concessomi dal destino perciò devo sbrigarmi a liquidare l’ultimo bastardo, Alessio una telefonata minacciosa di Alessio che vuole ulteriori 50.000 e che se non ce l’ ha dovrà firmargli delle cambiali…acconsente e si reca velocemente sul luogo dell’ appuntamento.

Primo piano sull’ orologio della Mercedes segna le 19,50. Totale sulla scena Arriva Allessio che sgarbatamente getta un mucchio di cambiali del cofano della Mercedes dicendole “firma dai”. Patrizia prende nel cruscotto la sua pistola esce  dall’ auto e spara cinque colpi ad Alessio uccidendolo. Rientra in auto  e rimette la pistola nel cruscotto stringiamo sull’ orologio sono le 20,02 è andata fuori tempo massimo. Solo per due minuti

Mentre mette in moto la macchina affranta e preoccupata si accorge che seduto accanto a lei c’è il vecchio mendicante che le fa due proposte, la prima di ritornare alle 17.00 del giorno prima quando stava per suicidarsi e continuare la vita dal quel momento, la seconda di prendere la vita così come gli aveva regalato lui nei 720 minuti e che la morte di Alessio era nei programmi del destino…nella sua mente quei minuti non saranno mai esistiti. Patrizia accetta la seconda opzione torna a casa e mentre rientra sente che la giornalista sta diffondendo la notizia della morte di Alessio e che nel locale notturno del beneficiario delle cambiali trovate sul luogo del delitto, Franco Castelli è stata trovata la pistola con cui sarebbe stato ucciso.

Patrizia vedrà per l’ ultima volta il vecchio che le dirà che il motivo del ritrovamento della pistola nel locale di  Castelli era quello che in effetti, nel tempo, era lui che avrebbe ucciso Alessio “il destino” quei 720 minuti sono stai solo un regalo ad una donna che nella vita aveva fatto solo del bene e che per amore aveva commesso degli atroci sbagli. Detto questo un ultimo sorriso a Patrizia e sparisce nel nulla così come è arrivato.

Il film si chiude con Patrizia che si precipita in auto apre il cruscotto e lo trova vuoto.

3 commenti »

  1. Ho letto questo racconto in velocità così come l’hai scritto, spesso senza virgole, e con qualche errore di battitura, ma non importa. Il racconto è bello, e mi è piaciuto. La realtà si alterna alla finzione fino alla fine in un’altalena di emozioni, di sensazioni, di colpi di scena. Il destino a volte ci riserva strane sorprese. Per fortuna, nel tuo finale va tutto bene. Insomma, la pistola ha sparato e ha colpito la persona giusta. Patrizia viene graziata da questa presenza irreale che si materializza nel momento opportuno. Sarebbe bello avere un “mendicante” di questo tipo … chi non commette errori, magari proprio in nome dell’amore!? Bravo. E in bocca al lupo!

  2. Sullo stile di “Fino all’ultimo respiro”! Travolgente, ottimo per un corto!

  3. Mi è piaciuto il personaggio del vecchio, il destino, e la forza di Patrizia nel credere, una buona nota di fiducia verso questa società

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