Racconti nella Rete®

Premio letterario Racconti nella Rete – XVIII edizione 2019

Premio Racconti per Corti 2019 “La scassa-tempo” di Diego Lama

Categoria: Premio Racconti per Corti 2019

La scassa-tempo

Una storia d’amore e di tempo

 

1° scena: MARE. Telecamera fissa inquadra il mare. In sottofondo rumori di spiaggia e di onde.

Voce maschile fuori campo: La scassa-tempo apparve una mattina di giugno. Era molto carina…

Vediamo un uomo immerso fino alle cosce in acqua, quasi a riva. Alle sue spalle c’è l’orizzonte lontano, forse un’isola, una barca. L’uomo occupa la parte destra della scena. D’improvviso appare al suo fianco – a sinistra – una ragazza. Nuda. Lui la guarda.

– Ciao – dice la ragazza. – È la terza volta che t’incontro, finalmente! Ti stavo cercando.

– Io non ti conosco – dice l’uomo.

– Ci siamo già conosciuti qualche minuto dopo – dice la ragazza.

– Dopo quando? – chiede l’uomo.

– Dopo di adesso – risponde la ragazza.

– Di adesso?

– Sì: dopo di ora!

Voce maschile fuori campo: Non riuscivo a capire.

– Fra due ore – mormora la ragazza. – In auto.

– Perché mi cerchi? – chiede lui.

– Per darti questo!

La ragazza tira un forte schiaffo all’uomo, poi scompare.

 

2° scena: AUTO. Telecamera fissa inquadra frontalmente l’uomo che guida. Rumore di motore in sottofondo.

Voce maschile fuori campo: Dopo un paio di ore mi vestii e andai in auto per tonare a casa. Stavo guidando quando riapparve…

Vediamo l’uomo impegnato alla guida inquadrato frontalmente. La strada scorre alle sue spalle. L’uomo occupa la parte destra dello schermo.

D’improvviso appare sul sedile accanto la stessa ragazza di prima. Nuda.

Lui la guarda.

– Ciao – dice la ragazza. – È la seconda volta che t’incontro.

– Perché mi hai tirato uno schiaffo? – le chiede l’uomo.

– Non l’ho mai fatto – dice la ragazza.

– Invece si! – dice l’uomo toccandosi il volto. – Sei apparsa e hai detto che era la terza volta che ci vedevamo, poi mi hai tirato uno schiaffo.

La ragazza comincia a riflettere.

– Lo capirai la prima volta che ti vedrò – dice all’improvviso alzando il dito. – Corrisponderà alla terza che tu vedrai me! In ogni caso grazie per avermi avvertita!

– Di cosa?

– Dello schiaffo che dovrò tirarti per evitare incongruenze. – La ragazza sorride. – È semplice: io vengo dal futuro, ma non sono molto pratica di viaggi nel tempo e perciò mi capita di andare a ritroso in modo inverso: la prima volta che ti vedrò corrisponderà alla terza che tu vedrai me, credo…

– Continuo a non capire – sospira l’uomo scuotendo la testa.

– Guarda il mio seno – dice la ragazza. – È piccolo, morbido e sodo…

L’uomo guarda il seno della ragazza. Lei scompare.

 

3° scena: CASA. Telecamera fissa inquadra un letto dall’alto, come se la telecamera fosse posta sul soffitto.

L’uomo è disteso e occupa la parte destra dello schermo.

Voce maschile fuori campo: Tornai a casa, feci la doccia, mangiai, guardai la tv. Poi andai a letto. Ma non riuscivo a dormire…

D’improvviso appare distesa al suo fianco la solita ragazza. Nuda.

– Ciao – dice la ragazza. – È la prima volta che t’incontro!

Voce maschile fuori campo: Non risposi, sapevo cosa fare…

L’uomo le tocca il seno.

– Perché l’hai fatto? – La ragazza lo guarda sorpresa.

– Per rivederti – dice l’uomo. – Lo capirai la seconda volta che m’incontrerai…

Voce maschile fuori campo: La vidi di nuovo, molte volte. Era una ragazza simpatica, imbranatissima sul moto temporale. Fu dunque una strana storia d’amore. I nostri tempi non coincisero mai: quando la rividi per la quarta volta lei mi conosceva benissimo da anni, ed era innamorata pazza di me. Quando, dopo anni, ero io innamorato pazzo di lei, lei mi conosceva appena. Non saprei indicare con precisione quanto durò la nostra storia d’amore. Forse non ebbe mai fine, come tutte le storie d’amore…

 

Musica in crescendo. Schermo si fa sempre più buio.

5 commenti »

  1. Bellissima idea. Questo corto farebbe impazzire Stephan Hawking e Carlo Rovelli con la sua materializzazione sexy della teoria quantistica dello spazio-tempo. Se il tempo lineare non esiste, infatti, come si svilupperebbero le storie d’amore? Anche se a pensarci bene quante volte non si vorrebbe iniziare un rapporto con un bello schiaffone, se meritato?
    Complimenti!

  2. Originale e leggero come si conviene a una storia d’amore che non vuole prendersi troppo sul serio. Il paradosso temporale funziona nello spazio limitato di una narrazione che respira breve come si conviene a un corto. Complimenti

  3. Mi piacerebbe molto vederlo interpretato! Mi unisco a chi lo ha definito originale. I viaggi nel tempo, poi, mi hanno sempre affascinato! Complimenti 🙂

  4. Una bellissima storia d’amore … d’altri tempi! Di fronte all’amore il tempo diventa relativo: non ci sono età, non ci sono differenze. Basta il sentimento, se c’è, visto che oggi è tutto così difficile, tutto così superficiale. Mantenere vivo un amore nel tempo è una sfida, o forse lo è sempre stato. Molto tenero lui, che vedo come protagonista, ma anche lei alla fine ha qualcosa di umano, pur non essendo tale. Carina la prima scena sia perché al mare sia perché si conclude con lo schiaffo di lei che è liberatorio pure per noi che leggiamo! Non sapendo ancora il seguito, ho pensato che lui le avesse fatto un’offesa, e quindi sono stata dalla parte di lei. E poi, invece, si chiarisce il mistero. E il seguito del tuo racconto fantareale è senz’altro migliore di quello (sicuramente tragico) che avrei immaginato io. Comunque, è vero: a volte, i tempi dell’amore sono sfalzati cioè spesso non coincidono (mi viene in mente il film L’ultimo bacio). Infine, il titolo La scassa-tempo, mi fa pensare che forse volevi scrivere la scassa- qualche altra cosa! Scherzo. Bravo. In bocca al lupo!

  5. mi piace l’idea di una ragazza che confonde le scansioni temporali, deve essere piuttosto simpatica.

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